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ipoacusia

La scoperta di un’ipoacusia porta con sé molti dubbi e domande: cosa significa essere ‘ipoacusici’? Cosa è corretto fare? A chi dovrei rivolgermi? Devo veramente correre ai ripari o posso far finta di nulla? Prima di tutto niente panico. Non fare da soli e consultare un professionista sono i primi necessari passi per risolvere questo problema.

L’ipoacusia è l’indebolimento della capacità uditiva che può manifestarsi a tutte le età e con diversa intensità. Consultare subito un audioprotesista appena si scopre di soffrirne è il primo passo giusto da fare. Infatti è molto importante sottoporsi ad una visita specialistica effettuata da personale preparato e competente in problemi che riguardano l’udito. Iniziare quanto prima a cercare aiuto significa avere più possibilità di successo.

Ogni individuo e ogni perdita di udito è unica, così come le esigenze che ne derivano. Per assicurarsi che la soluzione audiologica sia proprio quella che fa per noi, su misura e adeguata al nostro stile di vita è necessario l’aiuto di un audioprotesista. Questa è una figura professionale altamente specializzata, dotata di esperienza e strumenti tecnologici necessari per verificare e misurare con precisione il livello di ipoacusia. Solo così potrà suggerire con precisione e nella piena coscienza una soluzione studiata appositamente per il singolo caso. Gli apparecchi acustici infatti non sono tutti uguali, e saper scegliere quale sia quello giusto è un’operazione che solamente le persone del settore posso fare.

Purtroppo sono ancora molte le persone che scelgono di non cercare aiuto per i problemi di udito, perché ritenuti ‘meno importanti’ rispetto ad altri: si ritiene forse che siano qualcosa a cui si può rimediare semplicemente alzando un po’ di più il volume della TV o chiedere agli altri di ripetere più forte ciò che dicono. In realtà un’ipoacusia non trattata comporta con il passare del tempo problematiche sempre maggiori e che coinvolgono altre sfere, non solo quelle uditive: stress, rabbia, irritabilità, depressione, isolamento, rifiuto sociale, sono solo alcune delle conseguenze di chi per troppo tempo ha ignorato un’ipoacusia.

Cercare una valida soluzione

Scegliere invece di affidarsi ad uno specialista significa recuperare in poco tempo una qualità di vita ottimale ed ottenere miglioramenti significativi in molte aree[1] :

  • comunicazione con gli altri
  • rapporti familiari armoniosi e sereni
  • agio e facilità di comunicazione
  • equilibrio emotivo
  • lucidità mentale
  • benessere fisico

Se pensi di soffrire di ipoacusia, o se credi che un tuo caro possa soffrirne, non esitare a consultare l’Audioprotesista. Lui può e sa come aiutarti!


[1] Studio condotto dal National Council on Aging (NCOA), Istituto di Ricerca Americano senza scopo di lucro.

L’ipoacusia è un problema molto diffuso nel mondo: sono 360 milioni le persone che ne soffrono, ovvero il 5% della popolazione mondiale, e in Italia le ultime statistiche riportano una cifra che si aggira intorno ai 7 milioni di italiani. Ma che cos’è e come prevenire l’ipoacusia?

L’ipoacusia è l’indebolimento della capacità uditiva che può manifestarsi in qualsiasi età così come sia nelle donne che negli uomini. Si presente di soggetto in soggetto con diverse intensità, dalla più debole alla più acuta, in un solo orecchio oppure ad entrambi. Se la salute uditiva inizia a venire meno è importante non nascondere il problema. La prima cosa da fare è e cercare aiuto, poiché se non trattata in tempo possono insorgere vari disagi riguardanti soprattutto la sfera emozionale e sociale. L’ipoacusia può manifestarsi per varie ragioni: sono infatti molteplici le cause che possono portare un indebolimento dell’udito. Tuttavia almeno la metà di esse possono essere evitate con un’attenta prevenzione.

Una delle ragioni principali dell’ipoacusia è l’invecchiamento dell’orecchio con conseguente degenerazione delle cellule neuro-sensoriali, indispensabili nel “trasportare” l’impulso elettrico causato dall’onda sonora fino al cervello. Anche alcuni comportamenti uditivi sbagliati possono favorire l’insorgere dell’ipoacusia, come un’esposizione prolungata a rumori forti, ossia superiori agli 80 deciBel. L’ipoacusia può presentarsi anche in seguito al trattamento di altre patologie che prevedono l’uso di medicinali o antibiotici ototossici, oppure a causa in infezioni all’orecchio frequenti come le otiti; vi è poi sicuramente un’importante correlazione tra il manifestarsi dell’ipoacusia e una predisposizione genetica.

Le indicazioni dell’OMS

Ci sono però dei consigli comportamentali che indicano come prevenire l’ipoacusia e l’insorgenza di essa, ai quali spesso viene data una scarsa importanza. Infatti secondo l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa 1 milione di persone tra i 12 e i 35 anni sono a rischio di sordità perché non adottano comportamenti adeguati per prevenire eventuali perdite uditive.

Alcuni dei consigli più semplici e facili da seguire sono questi:

  • non ascoltare musica troppo alta con cuffie auricolari per evitare di danneggiare in maniera irreparabile le cellule cigliate
  • usare preferibilmente la regola del 60/60 quando si ascolta la musica in cuffia (impostare il volume del dispositivo al 60% rispetto a quello massimo e non utilizzarlo per più di 60 minuti consecutivi);
  • non frequentare ambienti troppo rumorosi senza le protezioni adeguate;
  • fare sempre attenzione ad assumere medicinali particolari e farlo solo stretto controllo medico;
  • fare un check-up periodico da uno specialista per verificare la salute uditiva.

Scegliere di non trattare l’ipoacusia aumenta la probabilità di sviluppare disturbi come ansia e depressione. Per questo motivo è bene informare i propri cari della perdita di udito e ricorrere al supporto dell’Audioprotesista per recuperare la serenità!